BUSTO DONNA DI ATZARA
L’idea iniziale di quest’opera nasce per mettere in risalto la tecnica ricercata del modellato, tralasciando la parte cromatica decorativa. Il volto di una giovane donna di Atzara è incorniciato da sa tiagiola, una benda di lino inamidata larga 30 cm e lunga un metro, ripiegata a triangolo, che viene posta sul capo a bettadura o a correddu; l’uso di questo copricapo femminile è tipico di questa località del Mandrolisai.
Nella camicia, accollata e ricamata a sfilato con sottili pieghe, spiccano due bottoni d’oro, unica nota di colore che sottolinea contemporaneamente l’essenzialità dell’abbigliamento e la raffinatezza tecnica.
L’effetto marmoreo sulla ceramica è ottenuto con un procedimento articolato, che prevede molteplici lavorazioni con tecniche differenti. L’opera è stata concepita da Alessandro jr a soli vent’anni, ma nel corso del tempo è stata rielaborata e perfezionata fino al raggiungi- mento di questo risultato, sintesi di una bellezza ispirata alla tradizione sarda espressa con un tocco artistico singolare e personale.










